mercoledì 12 ottobre 2011

Il Cantastorie


... mani congiunte in preghiera, mammelle che allattano,
giovani e anziani, ricchi passanti, 
prelati e governatori, bambini innocenti confluiscono 
tutti in piazza come in un anfiteatro per vedere  
l'attrazione del momento,
per distrarre lo sguardo da se stessi...

saltimbanco, giullari, giocolieri...invece
tutti attorno al cantastorie accerchiandolo, 
aspettando una parola, 
una storia,
una di quelle storie che nel passato portavano successo e onori...
una di quelle storie raccontate per qualche spicciolo, 
una storia per mangiare
tutti ora invece lo scrutano, stanno li fermi a scrutarne il movimento

e invece lui immobile, febbricitante e delirante, 
vestiti logori e scarpe consumate  per la strada fatta e le storie raccontate, 
sta li a vedere tutte quelle facce in attesa, 
facce familiari e facce sconosciute,
a vedere gli sguardi severi senza risposte,
occhi che piangono di dispiacere e dolore,
occhi che piangono di commozione,
occhi buii di rimprovero,
occhi che ridono,
occhi gioiosi
ma la gola del cantastorie non emette suono,
non ha piu storie da raccontare,
forse nemmeno piu' la forza,
e' stanco di camminare per la strada
e' stanco di raccontare
o forse non vuole piu'...
lasciando a ognuno di raccontare la propria storia,
lasciando a ognuno la propria versione, la propria interpretazione,
lasciando a loro
l'unica vera storia possibile da raccontare,
l'unica vera storia possibile da credere
l'unica vera storia possibile da emozionare,
l'unica vera storia possibile da sperimentare
l'unica vera storia possibile da vivere
l'unica da raccontare e' la propria Vita!!!