mercoledì 12 ottobre 2011

Il Cantastorie


... mani congiunte in preghiera, mammelle che allattano,
giovani e anziani, ricchi passanti, 
prelati e governatori, bambini innocenti confluiscono 
tutti in piazza come in un anfiteatro per vedere  
l'attrazione del momento,
per distrarre lo sguardo da se stessi...

saltimbanco, giullari, giocolieri...invece
tutti attorno al cantastorie accerchiandolo, 
aspettando una parola, 
una storia,
una di quelle storie che nel passato portavano successo e onori...
una di quelle storie raccontate per qualche spicciolo, 
una storia per mangiare
tutti ora invece lo scrutano, stanno li fermi a scrutarne il movimento

e invece lui immobile, febbricitante e delirante, 
vestiti logori e scarpe consumate  per la strada fatta e le storie raccontate, 
sta li a vedere tutte quelle facce in attesa, 
facce familiari e facce sconosciute,
a vedere gli sguardi severi senza risposte,
occhi che piangono di dispiacere e dolore,
occhi che piangono di commozione,
occhi buii di rimprovero,
occhi che ridono,
occhi gioiosi
ma la gola del cantastorie non emette suono,
non ha piu storie da raccontare,
forse nemmeno piu' la forza,
e' stanco di camminare per la strada
e' stanco di raccontare
o forse non vuole piu'...
lasciando a ognuno di raccontare la propria storia,
lasciando a ognuno la propria versione, la propria interpretazione,
lasciando a loro
l'unica vera storia possibile da raccontare,
l'unica vera storia possibile da credere
l'unica vera storia possibile da emozionare,
l'unica vera storia possibile da sperimentare
l'unica vera storia possibile da vivere
l'unica da raccontare e' la propria Vita!!!

sabato 8 gennaio 2011

Tronco

Il Tronco.
Quante cose hai visto e vorresti raccontare..improvvisamente ti sei visto alla luce,
esile, senza sapere nemmeno come mai, sottoposto al freddo, ai venti al sole caldo,
agli scherni degli uccelli e ai pericoli che ti circondavano..
ma tu ti sei aggrappato alla vita, alla terra senza mai lamentarti e cosi ti sei
rinvigorito anno dopo anno.
Sei diventato grosso e imponente che a guardarti l'occhio umano puo' solo esserne meravigliato e gioire del tuo miracolo!
Il vento ora ti pettina la chioma, il freddo e la pioggia ti rinforzano ancor piu
e il sole ti fa risplendere alto nel cielo come un diadema!
Chi ti scherniva trova in te un riparo forte e i pericoli non sono piu...

Sembri triste e stanco, Tronco.
Da dove vieni?
Ti ho trovato sdraiato sull'arenile, avvolto nei tuoi pensieri, comodo a
contemplare la vita e il sole che sta tramontando.
Sembra che parlate amichevolmente sulla vita e sul giorno passato e triste..
come se volessi tramontare anche tu, crogiolandoti tra un onda e un'altra
che ti porta frescura sulle tue ferite ormai..
Pensi che sia finita per te e vorresti che un'onda piu forte ti trasporti lontano!
Oh Tronco, quante storie da raccontare e quanto ancora vivere... lo sai bene!!
Fin dall'inizio gia sapevi che il tuo destino non si esaurisce con lo sdradicare le radici..
Finche sei cosi inerme vuoi ancora aiutare scaldando chi ne ha bisogno
permettendo che ti brucino, ma anche se cosi non fosse e la terra ti
inghiottisse da dove sei venuto, NON MUORI,
ma ti trasformi continuando ad essere utile alla vita.
Grazie Tronco per averti incontrato sdraiato sull'arenile e mi hai fatto il regalo
e la possibilita di fermarmi a riflettere.